L’allattamento è una fase molto importante per i bambini che traggono numerosi benefici dall’assunzione del latte materno nelle prime fasi di vita. Tuttavia, troppo spesso non viene sottolineato come questo gesto comporti dei benefici anche per le mamme che hanno l’opportunità di allattare al seno i neonati. Vediamo insieme, quindi, quali sono i vantaggi dell’allattamento non solo per i piccoli ma anche per le madri.


Benefici allattamento per i bambini

L’allattamento è una pratica naturale per i mammiferi che nutrono in questo modo i propri piccoli prima dello svezzamento, ossia quel momento in cui possono assumere cibi solidi. Anche per gli esseri umani, in quanto mammiferi appunto, funziona in maniera molto simile comportando importanti benefici per i piccoli che possono ricevere il latte materno:

  • Nutrimento: il latte materno è ricco di ingredienti che possono rivelarsi fondamentali per la crescita e lo sviluppo del bambino. In particolare, in questa sostanza sono contenuti i globuli bianchi e le cellule staminali che contribuiscono in maniera cospicua alla salute del bambino; l’allattamento comporta anche l’assunzione da parte del bambino di importanti anticorpi ed enzimi digestivi che si rivelano fondamentali nei mesi a venire. Insomma, l’apporto nutrizionale del latte materno è indiscusso, tanto che è considerato un pasto unico.
  • Protezione: attraverso il latte materno, la mamma trasmette al piccolo i propri anticorpi proteggendolo naturalmente dalle patologie che possono incorrere nei primi mesi di vita. Questa fase è infatti la più delicata per i neonati che – ancor prima di poter eseguire le vaccinazioni obbligatorie e non solo – potrebbero entrare in contatto con pericolosi agenti patogeni. Inoltre, i bambini allattati con il latte materno tendono ad ammalarsi meno e a dormire di più durante la notte, due aspetti fondamentali per la crescita del bambino e il riposo dei genitori.
  • Rinforza il rapporto con la madre: oltre all’aspetto nutrizionale e di protezione, è fondamentale sottolineare come la poppata costituisca un momento unico e di profonda condivisione tra madre e figlio. Le emozioni provate durante questi attimi sono la base sulla quale si costruisce il rapporto tra i due, garantendo complicità per il resto della vita. Inoltre, allattare un bambino prematuro comporta dei benefici non solo in termine nutrizionale appunto, ma anche empatico: il contatto con il seno e la pelle della madre si è rivelato spesso una delle migliori cure.

Infine, è importante ricordare che il latte materno può portare dei vantaggi non solo nel breve periodo ma anche a lungo termine importanti studi e medici pediatri confermano che i bambini allattati per almeno i primi sei mesi di vita tendono a sviluppare con minor frequenza allergie, intolleranze alimentari e sono complessivamente più sani.


Benefici dell’allattamento per la madre

Cercando di dare un fondamento scientifico all’attaccamento che si instaura immediatamente tra madre e bambino, gli studiosi hanno rilevato che il contatto della pelle con il neonato provoca il rilascio dell’ossitocina, noto anche come ormone della felicità.

Inoltre, dal punto di vista fisiologico, è stato dimostrato come il contatto con il proprio neonato faciliti e velocizzi la terza fase del parto, ossia l’espulsione della placenta: infatti quando una mamma stringe e allatta l’utero si contrae e restringe in tempi più rapidi.

Una volta chiariti gli aspetti tecnici, passiamo ai vantaggi psicologici dell’allattamento che – spesso – si rivelano particolarmente rilevanti nelle neomamme:

  • Contrasta la depressione : si tratta di un fenomeno che coinvolge più mamme di quanto si possa pensare. Infatti, il timore di non essere all’altezza del compito, piuttosto che la paura di non sapersi prendere cura a sufficienza del proprio bambino o, spesso, la mancanza di ore e il sovraccarico di stress possono comportare nelle mamme ulteriori squilibri ormonali. Uno dei modi più facili per provare a contrastare il fenomeno è proprio l’allattamento al seno che, come chiarito, garantisce il rilascio di ossitocina contribuendo ad uno stato di salute mentale non solo della madre ma anche del piccolo.
  • Praticità: uno degli aspetti da non sottovalutare è la praticità dell’allattamento al seno rispetto a quello tramite biberon. Infatti, grazie a questa modalità è possibile nutrire il proprio piccolo o calmarlo senza dover preparare il latte in polvere o doversi assicurare che la temperatura o la concentrazione di prodotto sia corretta.
  • Rinforza il legame tra mamma e figlio l’aumento di ossitocina che si verifica ad ogni poppata aiuta a consolidare il legame della mamma con il bambino.

In conclusione si può dire che l’allattamento al seno materno porti notevoli vantaggi non solo al bambino che nutrito con affetto crescerà più sano, ma anche per la madre, che potrà in questo modo creare un legame forte e duraturo con il suo piccolo.

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