Il momento del parto costituisce uno spartiacque nella vita dei futuri genitori e delle persone che si trovano intorno a loro, inclusi fratellini, sorelline e la famiglia intesa in senso lato. Per questo la preparazione al lieto evento comincia quasi nove mesi prima che avvenga, con quel misto di riservatezza iniziale e impazienza finale.

Tuttavia, soprattutto nell’ultimo trimestre della gravidanza si può procedere con la preparazione dell’occorrente per accogliere la nuova vita all’interno delle proprie mura domestiche e per rendere il soggiorno in ospedale (nel caso si sia scelta questa struttura, escludendo l’alternativa del parto in casa) il più confortevole possibile, soprattutto per la mamma. Vediamo quindi qualche suggerimento per le future mamme che si apprestano a compiere questo grande passo.

 

Come preparare la cameretta

La cameretta del neonato è il luogo nel quale, purtroppo, trascorrerà meno tempo durante i primi mesi di vita. Infatti, le frequenti poppate (ogni due ore) anche durante le ore notturne portano molti genitori ad avvicinare la culla al lettore per poter calmare il bambino senza doversi spostare. A prescindere da questa soluzione – che comunque coinvolge i primi mesi di vita del neonato – è fondamentale creare uno spazio che sia solamente suo e che possa percepire come tale.

Quando si prepara la cameretta è inoltre possibile tenere presente alcuni elementi d’arredo che non possono mancare:

 

Culla con sponde alte:

per quanto possa sembrare un’ovvietà, il neonato deve avere una culla nella quale riposare non solo durante le ore notturne, ma anche durante la giornata. Per questo è importante tenere presente che la carrozzina non è un sostituto della culla, non solo per la posizione che assume il piccolo al suo interno, ma anche per l’ambiente circostante e per la sua sicurezza.

Fasciatoio:

molte mamme preferiscono collocare il fasciatoio in bagno (scegliendo quindi l’opzione “mobile”), tuttavia può rivelarsi altrettanto vantaggioso il posizionamento nella cameretta. A questo proposito bisogna in ogni caso mantenere l’ambiente ben igienizzato, gettando salviette e pannolini usati in cucina, senza predisporre un vero e proprio cestino della spazzatura nella camera del neonato.

Luci soffuse:

i neonati sono particolarmente sensibili alla luce solare, soprattutto se sono nati durante il periodo estivo in cui i raggi sono più forti. Per questo è importante predisporre delle tende oscuranti che consentano al piccolo di riposare tranquillamente anche durante le ore centrali della giornata.

Umidificatore:

ebbene si, non si tratta di un errore. Se è importante avere l’aria condizionata nelle altre stanze (purché con temperature non troppo basse), nella cameretta bisogna invece predisporre uno strumento che renda l’aria più umida. Questo perché i polmoni dei neonati sono particolarmente sensibili e il contatto con l’aria secca potrebbe causare raffreddore e tosse.

Cosa mettere nella borsa per l’ospedale

Nelle settimane che precedono il parto è importante preparare la cosiddetta valigia per l’ospedale: a seconda della stagione in cui avviene lo scadere della gravidanza e dalle abitudini di ciascuna mamma, è possibile riempire questa borsa con capi d’abbigliamento diversi.

Per quanto riguarda gli oggetti che potranno servire alla mamma non bisogna dimenticare i pigiami di ricambio, una camicia da notte e tutto l’occorrente per la toilette: infatti è opportuno ricordare che qualsiasi strumento possa essere funzionale a trasformare un momento così delicato per una donna in uno di gioia, questo debba essere messo in valigia.

Relativamente a quanto necessario per il nascituro, ciascuna clinica ospedaliera ha richieste differenti in termini di cambi e tutine da fornire alla struttura: in media comunque vengono richiesti 5 cambi e qualche cappellino. Questo accessorio non deve essere sottovalutato in quanto la testa del neonato è una componente particolarmente delicata nei primi giorni di vita: il piccolo infatti in questo periodo deve abituarsi al passaggio dal calore del grembo materno all’ambiente esterno.

Una volta letti questi preziosi consigli, non vi resta che preparare la cameretta e la valigia per l’ospedale e godervi gli ultimi giorni d’attesa fino a quando potrete stringere vostro figlio tra le braccia.

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