La formazione dei denti da latte è uno dei momenti fondamentali caratterizzanti l’infanzia che più crea preoccupazioni nei genitori. Per quanto possa essere un periodo emozionante e un passaggio decisivo della crescita, la dentizione spesso è accompagnata da piccoli e non trascurabili fastidi che influenzando notevolmente il comportamento del neonato. Per questo, care mamme e papà, è importante prepararsi a questo avvenimento.

Quanti sono i denti, a che età compare il primo dentino, come poter alleviare i fastidi di vostro figlio: questi non potranno che essere i primi i motivi di apprensione e maggiore attenzione.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la formazione dei primi dentini ha inizio molto prima del 6-8 mese di vita del bambino: questo fenomeno avviene già intorno al terzo mese di gravidanza, con la crescita della lamina dentale, delle gemme dentarie, che favoriscono la nascita delle corone dei denti da latte.

Non dovete preoccuparvi quindi in caso di ritardi nella comparsa dei denti nei bambini nè allertare d’urgenza il pediatra: ciascun neonato infatti stabilisce processi personali di crescita – con durata differente – che si completeranno solo intorno al compimento del 26 mese di vita.

 

Denti da latte: quando nascono

La comparsa dei denti decidui inizia a circa 6-8 mesi – il classico primo dentino che scorgete nel sorriso del bambino – e ha inizio con gli incisivi inferiori e superiori.

È bene osservare attentamente i singoli – anche minimi – cambiamenti: accorgersi per tempo di come si stanno posizionando i dentini del neonato è infatti fondamentale per capire se l’allineamento sta seguendo il giusto processo di crescita e non causerà in futuro problemi al neonato.

Quanti sono i denti da latte?

 

Ogni fase del processo di dentizione dei neonati si presenta a intervalli di distanza di circa 2 mesi. A partire dagli incisivi centrali, noterete successivamente la crescita degli incisivi laterali e dei primi molari (superiori e inferiori).

L’evoluzione si conclude con la comparsa, intorno a 20 mesi, dei canini e a 24-30 mesi dei secondi molari inferiori, per un totale di 20 denti da latte.

Non esiste un’età precisa alla quale debbano categoricamente presentarsi i primi dentini e, proprio per questo è importante per ciascun genitore mantenere monitorato lo sviluppo della dentizione nei piccoli per poterne comprendere l’avanzamento.

Tra i segnali che possono essere colti c’è la necessità da parte dei neonato di portare alla bocca oggetti morbidi, principalmente di gomma che calmino la sensazione di disturbo che si sta presentando. Inoltre, esistono alcuni sintomi fisici che possono essere fondamentali nello svelare il processo di dentizione:

  • Gengive gonfie: questa è la zona più sensibile e interessata dall’intero fenomeno. Il neonato manifesta la tendenza ad avvicinare alla bocca tutti gli oggetti che si presentano a portata di mano. Per questo è importante porre attenzione che gli oggetti utilizzati dal piccolo siano ben puliti per evitare che entri in contatto con germi e batteri;

  • Salivazione abbondante, o scialorrea: così viene indicata la condizione di eccessivo accumulo di saliva nella cavità orale; spesso viene associata ad irritazioni della pelle intorno alla bocca e al mento. In questo caso il rimedio più facile è quello di provvedere ad un bavaglino;

  • Febbre: solitamente si presenta in forma leggera e non supera i 38 gradi. Tuttavia, qualora dovesse superare questi livelli, è fondamentale consultare il proprio medico pediatra affinché possa prescrivere una cura analgesica.

  • Intrattabilità: anche se non necessariamente si verificano condizioni evidenti di alterazione del benessere del bambino, tuttavia è possibile che il piccolo possa essere inappetente o fatichi ad addormentarsi.

 

 Dentizione, come calmare i bambini

 

La normale fase di dentizione del neonato causa particolare agitazione e apprensione sul metodo più indicato per favorire e superare questo periodo. Anche se si tratta di sintomi spesso tollerabili, tuttavia la nascita dei dentini può comportare nel bambino crisi di pianto, stato di agitazione e – in generale – intrattabilità. Ecco quindi qualche consiglio su come calmare vostro figlio in queste eventualità:

  • Oggetti da mordere: si tratta di un classico “rimedio della nonna” che può essere acquistato in farmacia della forme e colori che piacciono più al bambino. La particolarità di questi oggetti è che devono essere riposti in frigorifero in modo tale che il piccolo, mordendoli, percepisca una sensazione di tiepido sollievo alle gengive;

  • Micro-massaggi alle gengive: facilmente reperibile in erboristerie e farmacie, potete utilizzare un balsamo gel calmante specifico – o in alternativa dell’olio di oliva – e praticare delicati massaggi alle gengive del neonato;

  • Metodi naturali omeopatici: oltre ai suggerimenti fino ad ora forniti è possibile ricorrere a rimedi naturali quali infusi di camomilla da proporre al bambino nel biberon, magari la sera prima di addormentarlo.

Al di là di ogni suggerimento possibile, ogni genitore conoscere in maniera approfondita e come nessun altro il proprio figlio: è proprio questa conoscenza che vi porterà a fare la scelta più giusta!

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