Fonte: http://www.mestieremamma.it/mamma/i-terribili-2-anni-come-gestire-crisi-di-rabbia-e-capricci-dei-bambini

Avere dei bambini di due anni è come convivere con delle bombe ad orologeria. All’improvviso scoppiano in lacrime inconsolabili o hanno attacchi di rabbia. Gettano in terra ogni cosa gli capiti a tiro e gridano come aquile.

Se state vivendo tutto questo con i vostri figli allora siete i benvenuti del ‘meraviglioso’ periodo dei ‘terribili due anni‘ o ‘terrible twos‘. La bella notizia è che questa fase di difficile gestione è normale e comune a tutti i bimbi e che passerà.

In questo periodo i bambini imparano a conoscere il mondo ed il compito dei genitori è di aiutarli a districarsi fra le tante novità che dovranno affrontare. Se mamma e papà sapranno tenere duro non solo avranno dei figli ben educati ma riusciranno a creare anche un bellissimo rapporto.

Ma cosa succede ai bambini tra i 18 mesi e i 3 anni? Andiamo a vedere le peculiarità principali di questo periodo di crescita.

I terribili 2 anni: caratteristiche comportamentali dei bambini

  • I NO – in questo periodo i bambini sembrano ribellarsi a tutto. E lo fanno dicendo ‘no’ ad ogni cosa, spesso anche a proposte di attività che solitamente sono gradite.
  • I CAPRICCI – dai 18 mesi in poi, i bimbi cercano di conquistare la loro indipendenza. Il cambio, il bagnetto, i pasti e tutte i vari doveri che dovranno affrontare, saranno accompagnati inevitabilmente dai capricci.
  • I PIANTI e le URLA – in questa fase della vita i piccoli scoprono le emozioni, negative e positive. Spesso scoppiano in lacrime oppure dal nulla tirano fuori urla assordanti. Ancora non sanno gestire le sensazioni provate e non sanno spiegarle. Si sentono frustrati e reagiscono con una forza incomprensibile agli occhi degli adulti.
  • La RABBIA – la smania di indipendenza e le frustrazioni che subiscono per non riuscire a fare o ottenere qualcosa può sfociare in atti di rabbia. Gettare o tirare oggetti in terra, scalciare, buttarsi in terra e avere comportamenti aggressivi sono classici comportamenti di incapacità di gestire alcuni sentimenti.

 

I terribili 2 anni: come affrontarli educando i bambini alle emozioni

 

  • Le REGOLE – devono essere poche e chiare. Sarebbe poco produttivo pretendere che i bimbi rispettino troppi divieti. Servono elasticità e pazienza in tutte le situazioni che lo permettono e fermezza al bisogno. Educare un figlio è complesso ma molto dipende dal nostro atteggiamento. Dare il buon esempio è fondamentale perché i piccoli imitano ogni gesto e comportamento dei genitori. Scegliere accuratamente le regole che saranno sempre inderogabili e non cedere, mai, alla pressione dei capricci e dei pianti. Spiegare, sempre, e con parole semplici il perché si deve fare o non fare una determinata cosa.
  • I SENTIMENTI – i bambini iniziano a scoprire le emozioni intorno ai 18 mesi ma non sanno denominarle, riconoscerle e spiegarle. La padronanza del linguaggio è una conquista ancora lontana e i genitori devono essere degli ‘interpreti’ dei sentimenti dei propri figli. A questa età non hanno filtri e ogni sensazione è vissuta con pienezza. Quando si arrabbiano sono incontenibili e lo stesso avviene quando sono molto eccitati per la gioia. Spesso basta lasciarli ‘soli’ in attesa che passi. A volte può essere utile intervenire con dolcezza. Un semplice abbraccio può fare miracoli. Non commettere mai l’errore di sottovalutare a parole le loro emozioni. E’ molto meglio spiegargli cosa stanno provando e mostrarsi comprensivi. I bambini in questo periodo cercano indipendenza ma nello stesso tempo hanno bisogno di protezione. Mamma e papà sono il loro porto sicuro e a loro chiedono conforto, comprensione e aiuto.
  • L’AUTONOMIA  – dopo aver trascorso più di un anno in simbiosi con la mamma i piccoli iniziano a capire che sono entità separate da lei. Da qui in poi cominciano a cercare di essere autonomi. Vogliono mangiare da soli, lavarsi e vestirsi da soli, camminare senza dare la mano ai genitori… E’ fondamentale rispettare e assecondare, nei limiti, le loro richieste. Servirà a farli crescere sicuri di sé. E’ altrettanto importante essere sempre presenti qualora avessero bisogno di un aiuto, anche semplicemente per terminare un gioco. Mamma e papà non devono intromettersi nelle attività del proprio figlio ma lui o lei devono sapere che ci sono e ci saranno sempre.

I terribili 2 anni

I terribili due anni sono una fase complessa sia dal punto di vista emotivo che da quello pratico. La mamma è spesso il bersaglio principale degli atti di ribellione perché è principalmente da lei che il bambino deve distaccarsi.

La mamma può sentirsi molto stressata in questo periodo, perché i bambini richiedono moltissime attenzioni. La stanchezza può far perdere la pazienza e la serenità. Personalmente, avendo due bimbe piccole, mi sono data delle regole per sentirmi bene con me stessa e dare il meglio come mamma.

E’ difficile accettare l’allontanamento ma non bisogna cadere nella trappola del soffocamento e dell’eccessivo controllo. E’ un dovere dei genitori dare ai figli gli strumenti psicologici giusti per crescere bene.

I terribili 2 anni

Sono dell’idea che l’egoismo non può e non deve essere accettato né da una mamma né da un papà. Di fronte ai capricci chiediamoci sempre se noi grandi ci stiamo comportando nel modo giusto. Mettiamoci in discussione e agiamo con sicurezza e coscienza.

Un genitore sbaglia, non è un dramma. Ma deve chiedere scusa. Solo così potrà insegnare ad un bambino il rispetto. E’ difficile restare calmi di fronte ad ogni capriccio. L’importante è essere consapevoli che siamo noi genitori il punto di riferimento. Siamo noi a dover ristabilire la tranquillità e l’equilibrio.

E’ un duro lavoro, il più difficile di tutti ma essere genitore è meraviglioso. Significa donare ogni cosa di sé al propri figlio. Niente di più grande e importante si può fare nella vita. E quindi facciamolo bene.

 

 

 

 Visita la nostra area e-commerce e  scopri tutti i nostri prodotti e articoli per neonati, gravidanza, allattamento e prima infanzia a prezzi competitivi. Spedizione in 3 giorni lavorativi e reso sempre gratuito

 

[wpcs id=”12938″]

 

Menu
My Account