Autore:  | Fonte: https://www.passionemamma.it/2017/12/lallattamento-prolungato-non-ostacola-lautonomia-del-bambino/

Benefici dell’allattamento materno: quali?

L’allattamento al seno materno viene promosso per tutti i benefici che concede al bambino e alla mamma; questi sono prevalentemente di tipo nutritivoimmunitario, e nel secondo caso, anche protettivo di alcune patologie neoplastiche (come il cancro al seno o all’ovaio).

Tuttavia, è giusto ricordare che il neonato prima, e il bambino dopo, hanno innumerevoli altri fattori positivi correlati all’allattamento, che lo aiutano a sviluppare il proprio carattere, e comportamento da adulto. Il tutto si crea nel momento in cui si considera l’allattamento come relazione madre-figlio.

L’allattamento prolungato ostacola l’autonomia del bambino?

In passato alcune ipotesi presupponevano che l’allattamento oltre i due anni di vita potesse compromettere la sessualità dell’infante, o che l’eccessivo legame con la madre potesse renderlo più debole. Queste, fortunatamente, sono rimaste ipotesi poiché l’allattamento al seno è il primo modo comunicativo e relazionale per il piccolo.

Per la psicologia, è dall’allattamento che si crea anche l’autonomia del bambino, che comunque già a partire dallo svezzamento comincia a provare una prima separazione, da quella che è sempre stata la sua figura di riferimento.

Ciò non significa che con l’introduzione di nuovi alimenti il piccolo non deve essere più allattato, ma che deve cominciare a vedere oltre il latte materno, che comunque lo accompagna finché è possibile.

bambini allattati al seno sono più sicuri di sé, questo perché la continua vicinanza della madre ne rappresenta una certezza; l’allontanamento deve essere graduale, per non essere traumatico. Proprio questo allontanamento mette alla prova il piccolo per la prima volta nella sua vita, poiché deve capire come può farcela da solo.

Se questo distacco avverrà in modo sistematico, allora è poco probabile che il bambino ne soffra; infatti il contatto madre-bambino rappresenta il legame e l’autonomia che lui acquisisce col mondo.

L’importante è che capisca che può avere la sua mamma anche al di fuori del solo seno e che la loro relazione è ormai consolidata, oltre il nutrimento. Così potrà aprirsi e nuove e altre relazioni.

Il bambino è autonomo

Il bambino è autonomo, che sia allattato al seno o meno; questo perché l’importanza è anche correlata alla vicinanza della madre, del padre e dei membri della famiglia più vicini. Un piccolo anche allattato artificialmente può vivere a stretto contatto con la mamma, a livello corporeo mediante baci e carezze, ed essere sempre autonomo.

L’autonomia non dipende da come viene nutrito, ma dalla relazione che il bambino instaura e dalla sicurezza che ne trae. Quindi si può ben concludere che allattare non ha controindicazionicomportamentali o attitudinali.

L’allattamento prolungato indebolisce il bambino?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di allattare al seno finché mamma e bambino lo desiderano; questa la chiave di lettura fondamentale: la volontà. Nel momento in cui il bambino smette volontariamente, o guidato dalla volontà materna (che tutto vuole fuorché il suo male), acquisisce il dono dell’autonomia.

L’unica differenza è che questa tappa i bambini non la raggiungono tutti allo stesso momento; ognuno infatti ha i suoi giusti tempi. Ci sono bambini che rifiutano, ad esempio, il seno molto prima di altri, oppure successivamente rispetto ai coetanei, ma questo non li rende meno autonomi.

Il piccolo avrà bisogno del contatto materno fino a quando non si sentirà pronto ad affrontare la vita di tutti i giorni, staccandosi poco a poco dalle certezze che gli provengono dall’amore, anche fisico, della propria mamma. L’allattamento è un dono, e non è assolutamente in grado di indebolire il bambino.

Cristina Lumia

 

 

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